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Pianificazione spazi

Calcolo del fabbisogno di spazi per uffici: metodi e fonti

Una forfetta in metri quadrati per persona tralascia il fabbisogno effettivo.

Dal concetto di utilizzo al fabbisogno di spazi

Una forfetta in metri quadrati per persona tralascia il fabbisogno effettivo. Il punto di partenza è l'organizzazione: quali team e funzioni esistono, quante persone vi lavorano e quanti posti di lavoro sono effettivamente occupati. Come si presenta un programma degli spazi comunale lo dimostra la richiesta di credito della Città di Kreuzlingen per la sede Sonewise: per il team Approvvigionamento energetico sono previsti 4 posti di lavoro in ufficio a fronte di un fabbisogno di 6 posti; i due piani superiori ospitano l'amministrazione con posti di lavoro in ufficio e sale riunioni. Il valore obiettivo stabilisce di quanti posti di lavoro l'organizzazione ha bisogno a medio termine: è il parametro di riferimento per la superficie, non il risultato di un calcolo in metri quadrati.

Dal concetto di utilizzo al fabbisogno di superfici si arriva attraverso passi verificabili: definire persone e posti di lavoro per team, determinare i tipi di spazio (ufficio individuale, ufficio multiposto, sala riunioni, aree di incontro e di ritiro, reception, locali tecnici e di deposito), assegnare persone e funzioni agli spazi e solo dopo calcolare le superfici con valori di riferimento per posto di lavoro e supplementi per vie di circolazione, servizi igienici, tecnica e arredamento. Le sale riunioni non derivano dal numero di teste, ma dal modello di utilizzo: quante riunioni con quale numero di partecipanti si svolgono contemporaneamente e quante sale riunioni impegna stabilmente l'operatività quotidiana?

Al fabbisogno si contrappone l'esistente. Le superfici misurate, le vie di circolazione, la struttura portante e la tecnica edilizia decidono quanto del programma degli spazi obiettivo sia realizzabile nell'edificio esistente. La differenza tra obiettivo ed esistente – non il numero assoluto di metri quadrati – giustifica i passi successivi: densificazione nell'esistente, cambio di destinazione, locazione o acquisto.

Indicatori e benchmarking come orientamento

La piattaforma di benchmarking della SIA crea, secondo la SIA stessa, una base per decisioni economiche; gli studi di progettazione confrontano lì i loro indicatori gestionali con valori di riferimento. Per un progetto di ufficio ciò significa: prima di una decisione di locazione o di costruzione, mettere in relazione i propri valori con oggetti comparabili, invece di affidarsi a un singolo dato interno.

I valori di confronto valgono tanto quanto la loro definizione. Chi utilizza gli indicatori della piattaforma per considerazioni sulle superfici chiarisce innanzitutto a cosa si riferiscono: quale superficie di riferimento, quale tipo di utilizzo, quale periodo di rilevazione e come vengono trattati gli spazi secondari, di circolazione e tecnici. Senza queste indicazioni un indicatore non è comparabile. Al proprio rilevamento appartengono quindi sempre le proprie definizioni, affinché le deviazioni dal valore di confronto rimangano spiegabili – ad esempio una densità di utilizzo diversa, una diversa quota di sale riunioni o spazi tecnici aggiuntivi.

Le norme come fonte di pianificazione: SIA 500 per gli edifici con posti di lavoro

La norma SIA 500 «Costruzioni senza ostacoli» si applica alla progettazione e alla realizzazione di edifici accessibili al pubblico, di edifici residenziali e di edifici con posti di lavoro. Intende rendere ogni edificio accessibile a tutti senza discriminazioni (SIA 500, Prefazione). Per i progetti di uffici è pertinente la categoria «Edifici con posti di lavoro»: i requisiti dipendono dal tipo di utilizzo dell'edificio e sono suddivisi in tre categorie – edifici accessibili al pubblico, edifici con appartamenti, edifici con posti di lavoro (cif. 0.1.3).

Dove si deve costruire senza ostacoli e dove la norma è vincolante lo stabiliscono la Legge sui disabili (LDis), nonché le leggi e le prescrizioni cantonali e comunali – non la norma stessa. Il suo campo di applicazione comprende nuove costruzioni e ristrutturazioni, risanamenti e cambi di destinazione di edifici per uso duraturo o temporaneo, l'attrezzatura degli edifici e la progettazione degli spazi esterni (cif. 0.1.1). Una ristrutturazione di uffici nell'esistente rientra quindi tanto quanto una nuova costruzione.

Due limiti sono decisivi per la pianificazione degli uffici. Per gli edifici destinati alla cura e all'assistenza di persone – ospedali, centri di riabilitazione, case di cura e di riposo – i requisiti della norma non sono sufficienti; lì decidono i requisiti specifici, corrispondenti allo scopo rispettivo (cif. 0.1.5). Gli adeguamenti individuali agli edifici con appartamenti o posti di lavoro devono apportare il massimo beneficio possibile alla persona per la quale vengono effettuati; i loro requisiti specifici hanno la priorità rispetto alla SIA 500 (cif. 0.1.6). Un singolo posto di lavoro può quindi richiedere misure che vadano oltre ciò che la norma richiede in generale.

Indicatori importanti per le superfici degli uffici secondo la SIA 500

  • Campo di applicazioneNuova costruzione, ristrutturazione, risanamento, cambio di destinazione di edifici con posti di lavoro
  • VincolativitàStabilita dalla LDis e dalle prescrizioni cantonali
  • EccezioniOspedali, centri di riabilitazione, case di cura e di riposo – lì si applicano requisiti specifici

BIM e IFC per dati sugli spazi comprensibili

Per la determinazione e la verifica delle superfici degli uffici il BIM è utile se i dati sono scambiabili tra i partecipanti. La norma pertinente più nota è la SN EN ISO 16739. Essa descrive le Industry Foundation Classes (IFC), che vengono applicate nello scambio di informazioni dai modelli digitali degli edifici; con ciò è disponibile a livello mondiale un modello di scambio dati indipendente dal software.

Numerose norme europee e internazionali sul metodo BIM sono state o saranno integrate nei prossimi anni nel corpus normativo svizzero. Le norme europee (EN) sono elaborate e pubblicate dal Comitato europeo di normazione (CEN); l'Associazione svizzera di normazione è stata membro fondatore e si è impegnata a recepire le norme europee nel proprio corpus e a rivedere o ritirare le norme svizzere contraddittorie. Le norme internazionali non diventano automaticamente parte del corpus normativo svizzero; le norme ISO sviluppate congiuntamente con il CEN o da esso recepite – come le IFC – sono considerate norme CEN e vengono recepite.

Nella pratica gli spazi nel modello devono recare caratteristiche che rispecchino il fabbisogno: utilizzo dello spazio, assegnazione al team o alla funzione e dimensione della superficie. Se queste caratteristiche vengono scambiate tramite IFC, è possibile derivare dal modello elenchi di spazi e superfici e verificarli rispetto al concetto di utilizzo, invece di gestirli manualmente. Alle aspettative appartiene un'indicazione proveniente dalla discussione specialistica: le norme svizzere nascono solitamente in modo retrospettivo, in quanto le commissioni di normazione fissano lo stato della tecnica consolidato; per il metodo BIM fino ad oggi non si è affermata alcuna standardizzazione, motivo per cui vengono elaborate prospetticamente soluzioni europee (espazium, 23.05.2019). Numerose norme CEN sul metodo BIM sono in fase di elaborazione; al centro c'è il miglioramento della collaborazione tra i portatori di interesse coinvolti nei progetti di costruzione e immobiliari.

Valutare deviazioni e margini di manovra

Con «ammesso con riserve*» e «preferibilmente*» la SIA 500 concede, ad esempio per le ristrutturazioni, un margine di manovra per differenziare in modo appropriato i requisiti. Le deviazioni sono ammesse solo se è dimostrato che le singole misure devianti soddisfano in altro modo i requisiti della norma (cif. 0.2.1). La dimostrazione non sostituisce il requisito, ma attesta una soluzione equivalente.

Se singole disposizioni non possono essere rispettate in un progetto edilizio, le istanze competenti stabiliscono le deviazioni nel quadro della proporzionalità (cif. 0.2.2). La norma stessa non contiene regole per la determinazione della proporzionalità e nessuna ponderazione tra requisiti concorrenti (cif. 1.2). Questa ponderazione avviene al di fuori della norma, deve essere motivata e giustificata nei confronti dell'autorità competente.

La pubblicazione specialistica hindernisfreie-architektur.ch interpreta «ammesso con riserve*» in modo restrittivo e cita due casi di applicazione: in caso di ristrutturazione, risanamento o cambio di destinazione nonché in presenza di una topografia che renda impossibile l'attuazione dei requisiti. La misura sostitutiva deve essere motivata con una dimostrazione: gli elementi esistenti non consentono l'applicazione dei requisiti, oppure richiedono uno sforzo sproporzionato. Per un progetto di ufficio ciò significa: non rivendicare il margine di manovra in modo forfettario, ma annotare per ogni misura deviante quale componente edilizio è interessato, perché il requisito non è soddisfacibile e quale misura sostitutiva soddisfa lo scopo in modo equivalente.

Margini di manovra nella SIA 500: Ammesso con riserve vs. Preferibilmente

  • Pro: Flessibilità in caso di ristrutturazione, risanamento o cambio di destinazioneConsente deviazioni mirate se esistono limitazioni tecniche o topografiche.
  • Contro: Necessaria la dimostrazione di una soluzione equivalenteLe deviazioni devono essere documentate e motivate – nessun margine di manovra forfettario.

Verificare le fonti e ponderarle per il proprio progetto

Le quattro fonti rispondono a domande diverse e non si sostituiscono a vicenda. La SIA 500 fornisce i requisiti per gli edifici senza ostacoli con posti di lavoro; dove debba essere rispettata in modo vincolante lo determinano la LDis e le prescrizioni cantonali e comunali. La piattaforma di benchmarking della SIA fornisce valori di confronto gestionali per decisioni economiche. Il BIM e le IFC forniscono la provenienza dei dati e rendono le superfici verificabili in modo comprensibile. Un programma degli spazi comunale come quello della Città di Kreuzlingen fornisce il fabbisogno degli utenti in posti di lavoro e tipi di spazio.

Sei criteri decidono il metodo adatto: (1) Vincolatività giuridica – se si applicano la LDis o prescrizioni cantonali e comunali, la SIA 500 è vincolante; (2) Fase del progetto – nella fase iniziale dominano il concetto di utilizzo e il programma degli spazi, nella progettazione la verifica delle norme; (3) Tipo di costruzione – nuova costruzione, ristrutturazione, risanamento o cambio di destinazione decidono se il margine di manovra «ammesso con riserve*» sia in discussione; (4) Tipo di utilizzo – edifici con posti di lavoro, edifici accessibili al pubblico e edifici con appartamenti hanno requisiti diversi, e per gli edifici di cura e assistenza la norma è esplicitamente insufficiente; (5) Situazione dei dati – la presenza di un modello dell'edificio con caratteristiche degli spazi definite e scambio IFC determina l'onere della rilevazione delle superfici; (6) Comparabilità – i valori di benchmark sono utilizzabili solo se la superficie di riferimento, il tipo di utilizzo e il periodo di rilevazione corrispondono al proprio rilevamento.

Le fonti possono entrare in conflitto senza che una di esse lo risolva. Se un valore di benchmark suggerisce un'occupazione più densa, mentre la SIA 500 pone requisiti per l'utilizzo senza ostacoli, la norma non decide né sulla proporzionalità né effettua una ponderazione tra requisiti concorrenti (cif. 1.2); le deviazioni sono stabilite dalle istanze competenti nel quadro della proporzionalità (cif. 0.2.2). Per l'organizzazione del progetto ciò significa: il programma degli spazi e gli indicatori motivano il fabbisogno, la norma fornisce i requisiti per la sua attuazione, e la ponderazione tra i due appartiene a una procedura documentata con dimostrazioni comprensibili.

Fonti per la determinazione del fabbisogno di spazi: scopo e applicazione

  • SIA 500Requisiti vincolanti per gli edifici senza ostacoli con posti di lavoro; vincolante nel quadro della LDis e delle prescrizioni cantonali.
  • Piattaforma di benchmarking della SIAValori di confronto gestionali per il processo decisionale economico; comparabili solo con definizione identica di superficie di riferimento e tipo di utilizzo.
  • BIM e IFCComprensibilità digitale dei dati sugli spazi; consente confronti automatizzati delle superfici tramite scambio di dati standardizzato.
  • Programma degli spazi comunale (es. Kreuzlingen)Esempio concreto di fabbisogno degli utenti in posti di lavoro e tipi di spazio; funge da base per la pianificazione e l'ampliamento.

Criteri per la selezione della fonte adatta per il fabbisogno di spazi

  • Verificare la vincolatività giuridica (LDis, cantonale)
  • Considerare la fase del progetto (fase inizialeconcetto di utilizzo)
  • Determinare il tipo di costruzione (nuova costruzione vs. ristrutturazione)
  • Chiarire il tipo di utilizzo (posti di lavoro, edifici pubblici)
  • Verificare la situazione dei dati (modello BIM con scambio IFC)
  • Garantire la comparabilità (superficie di riferimento, periodo di rilevazione)

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