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Pianificazione spazi

Pianificare locali commerciali accessibili: norme e requisiti

L'evoluzione demografica in Svizzera è chiara: la popolazione invecchia e la quota di persone con mobilità ridotta è in aumento.

Perché conviene pianificare locali commerciali accessibili

L'evoluzione demografica in Svizzera è chiara: la popolazione invecchia e la quota di persone con mobilità ridotta è in aumento. Per i locali commerciali, ciò significa un bacino di utenza più ampio: gli immobili accessibili sono attrattivi per gli anziani, le persone con limitazioni fisiche e le famiglie con bambini piccoli.

Gli immobili accessibili raggiungono un pubblico più vasto e migliorano la commerciabilità. Questo riduce i periodi di vacanza e garantisce entrate locative a lungo termine. Chi investe preventivamente nell'accessibilità evita costosi adeguamenti successivi e aumenta la stabilità di valore dell'immobile.

Per la pianificazione ne consegue un principio semplice: è più economico integrare i requisiti in occasione di una ristrutturazione già prevista o in fase di nuova costruzione. Chi verifica l'accessibilità solo quando un inquilino o una clientela concreta la richiede, si trova a pianificare in ritardo e sotto pressione.

Passi per la pianificazione di locali commerciali accessibili

  1. Analisi del targetConsiderazione di anziani, persone con limitazioni fisiche e famiglie con bambini piccoli.
  2. Verifica delle basi legaliChiarimenti presso l'autorità competente per le autorizzazioni (LHand, SIA 500).
  3. Integrazione degli accessi fisici e digitaliAccessi senza soglie, porte accessibili, comfort di comando tattile e acustico, WCAG 2.2 per le offerte online.

Vantaggi e sfide nella pianificazione accessibile

  • VantaggiMaggiore commerciabilità, minori periodi di vacanza, entrate locative a lungo termine, stabilità di valore dell'immobile.
  • SfideAdeguamenti successivi costosi, pianificazione più complessa per gli edifici esistenti, pressione temporale in caso di richieste da parte della clientela.

LHand e SIA 500: il quadro normativo in Svizzera

L'accessibilità in ambito edilizio significa che spazi, edifici e offerte sono progettati in modo da poter essere utilizzati senza aiuto esterno da persone con le più svariate condizioni fisiche e sensoriali. Le basi legali e le norme per la costruzione senza ostacoli sono ancorate in Svizzera sia a livello nazionale che cantonale.

Il quadro legale è definito dalla Legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (LHand). La base pratica per la pianificazione e l'attuazione è la norma SIA 500 «Costruzioni senza ostacoli». Per le nuove costruzioni si applicano integralmente le prescrizioni della LHand e della SIA 500.

Poiché i requisiti sono inoltre ancorati a livello cantonale, prima di entrare nei dettagli della pianificazione è necessario chiarire la situazione presso l'autorità competente per le autorizzazioni in loco: essa indica quali prescrizioni si applicano allo specifico immobile e al suo specifico utilizzo.

DIN EN 17210 come linea guida funzionale

Con la DIN EN 17210 «Accessibilità e fruibilità dell'ambiente costruito – Requisiti funzionali», pubblicata nell'agosto 2021, sono stati formulati per la prima volta a livello europeo requisiti funzionali per l'ambiente costruito. La norma descrive requisiti minimi generali e raccomandazioni fondamentali per un ambiente costruito accessibile e fruibile, stabilendo ciò che facilita un utilizzo paritario e sicuro per una vasta gamma di gruppi di utenti.

Il campo di applicazione comprende la progettazione, la costruzione, la ristrutturazione o l'adattamento, nonché la manutenzione di ambienti ad uso pubblico. Dal processo di elaborazione è scaturito un documento completo di oltre 300 pagine, che oltre ai requisiti descrive anche il quadro giuridico, le possibili limitazioni fisiche o cognitive e gli approcci risolutivi.

La norma segue il concetto di Universal Design: prodotti, ambienti, programmi e servizi devono essere utilizzabili da tutte le persone nella misura più ampia possibile, senza necessità di adattamenti o design specializzati. Questa concezione non esclude espressamente gli ausili per specifici gruppi di persone con disabilità, laddove siano necessari.

Per la pratica è importante il corretto inquadramento: la DIN EN 17210 formula requisiti funzionali, non le singole misure. L'attuazione tecnica avviene tramite le norme nazionali – in Germania attraverso la serie di norme DIN 18040, revisionata a tale scopo. In Svizzera, le misure concrete e l'attuazione rimangono di competenza della SIA 500.

Nuova costruzione ed esistente: dove si applicano i requisiti

Per le nuove costruzioni si applicano integralmente le prescrizioni della LHand e della SIA 500. Per gli edifici esistenti, invece, sono prioritarie le ristrutturazioni e gli adattamenti. I progettisti dovrebbero pertanto chiarire tempestivamente in quale categoria rientra il loro immobile, poiché da ciò dipendono il margine di manovra e l'entità delle misure.

Anche la norma europea affronta il tema dell'esistente: si applica alla progettazione, costruzione, ristrutturazione o adattamento, nonché alla manutenzione di ambienti ad uso pubblico. Chi pianifica una ristrutturazione può quindi utilizzare i requisiti funzionali come griglia di verifica, senza estendere le misure agli standard di una nuova costruzione.

Dal punto di vista economico, la tempistica è decisiva: gli adattamenti eseguiti nell'ambito di un intervento edilizio già previsto sono più convenienti di un adeguamento successivo, che interromperebbe l'attività.

Accessi, porte e aree di circolazione

La costruzione senza ostacoli comprende misure edilizie come accessi senza soglie, porte sufficientemente larghe e servizi igienici accessibili. Questi tre elementi determinano se un locale commerciale può essere raggiunto e utilizzato in modo autonomo, e devono pertanto essere al centro della fase iniziale della pianificazione.

Le aree di circolazione sono quelle zone all'interno di un edificio dedicate al flusso e al movimento delle persone, come corridoi e disimpegni che collegano i vari locali. Dovrebbero essere il più possibile libere da ostacoli. Per elementi fissi come scale sottopassabili o decorazioni, sono inoltre necessarie adeguate misure di sicurezza.

In fase di pianificazione, ciò significa: non occupare con mobili, vetrine o allestimenti provvisori i percorsi necessari al flusso delle persone ed evitare sistematicamente i dislivelli agli accessi, invece di superarli con soglie o gradini.

Elementi di comando e ausili per l'orientamento secondo il principio multisensoriale

Gli elementi di comando e gli ausili per l'orientamento devono essere progettati secondo il principio multisensoriale: le informazioni devono essere accessibili visivamente, acusticamente e/o tattilmente. Per le porte ad azionamento manuale con sblocco elettrico della serratura, sia un segnale acustico che uno visivo devono indicare l'avvenuto sblocco, affinché anche le persone con disabilità uditiva possano riconoscere quando la porta può essere aperta.

I citofoni dovrebbero inoltre disporre di segnali luminosi che indicano quando l'interlocutore è pronto per la conversazione. L'ideale sono sistemi in cui il volume si adatta automaticamente ai rumori ambientali.

Le etichette – ad esempio di locali o piani degli ascensori – e i pittogrammi devono essere ad alto contrasto, tattili e di facile comprensione. Gli elementi di comando devono essere semplici, utilizzabili con minimo sforzo e il più possibile a prova di errore.

È chiaramente escluso l'uso esclusivo di touchscreen o sensori senza contatto: chi non può vedere dove premere o le cui dita non colpiscono la superficie con precisione, non trova una soluzione utilizzabile. È necessario prevedere alternative tattili e azionabili meccanicamente.

Checklist: domande chiave per locali commerciali accessibili

  • Le porte sono senza soglie e larghe almeno 90 cm?Sì / No
  • Gli elementi di comando sono accessibili visivamente, acusticamente e tattilmente?Sì / No
  • Le etichette sono ad alto contrasto e tattili?Sì / No
  • Le offerte digitali sono accessibili secondo le WCAG 2.2?Sì / No

Sportelli, banconi e sale d'attesa

Sportelli, banconi informativi e sale d'attesa devono essere progettati in modo da essere ben utilizzabili da persone con diverse disabilità. Ciò riguarda l'altezza e la possibilità di accostamento al bancone, così come la reperibilità dello sportello e la segnalazione ad alto contrasto dell'area di attesa.

Inoltre, è necessario prestare attenzione ad ambienti a bassa stimolazione sensoriale e a concetti di illuminazione flessibili. Entrambi gli aspetti non giovano solo alle persone con disabilità visive o uditive, ma anche a chi ha bisogno di aree tranquille e ben illuminate, ad esempio per compilare moduli o durante l'attesa.

È utile esaminare l'area di contatto con la clientela dalla prospettiva delle effettive procedure: dove si viene consigliati, dove si paga, dove si aspetta? Ciascuna di queste postazioni richiede una soluzione utilizzabile senza aiuto esterno.

Pensare anche agli accessi digitali

A partire da giugno 2025, gli enti pubblici in Svizzera dovranno rendere accessibili i loro siti web, le offerte online e i documenti. Ciò è prescritto dalla legge dalla revisione parziale della LHand; le WCAG 2.2 costituiscono la base tecnica per i contenuti accessibili.

Per le aziende, i negozi online e i fornitori di software non esiste attualmente un tale obbligo, ma le aspettative crescono e con l'European Accessibility Act (EAA) si aggiungono nuove prescrizioni. Chi pianifica locali commerciali dovrebbe pertanto concepire congiuntamente l'accoglienza fisica e i canali digitali: le informazioni accessibili nei locali dovrebbero esserlo anche online.

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